Robin Stevens, Omicidi per signorine

Robin Stevens, Omicidi per signorine

La storia si svolge in Inghilterra nel 1934, in un collegio femminile, il Deepdean. Una studentessa tredicenne Daisy Wells fonda la società investigativa segreta Wells &Wong. La sua compagna di classe, Hazel Wong, è la segretaria della società e tiene un registro/diario di ciò che succede quotidianamente nella scuola. E’ Hazel che ci descrive la vita del collegio, le sue regole, le compagne della stanza, i docenti e, tra le righe, ci racconta un po’ della sua vita. Hazel è timida e insicura, ma intelligente e molto osservatrice. Nata e vissuta ad Hong Kong, è stata mandata a studiare in Inghilterra perché il suo papà l’ha sempre considerato un paese straordinario, e anche per Hazel lo era ma dopo solo qualche giorno al collegio, scopre che l’ Inghilterra non è proprio come se l’aspettava, gli inglesi, anzi meglio, le ragazze inglesi con le quali divide le sue giornate sono per molti aspetti bizzarre e soprattutto tendono ad escluderla, a considerarla strana perché non appartiene alla loro cultura. Daisy, invece è inglese D.O.C. un po’ presuntuosa ed egocentrica ma di buon cuore, istintiva e impulsiva e sempre con tante idee in testa che vuole realizzare. Famosa in tutta la scuola, amata da professori e alunni, all’esterno appare allegra e piena di vita ma Hazel si accorge che Daisy non è come sembra e che la sua amica nasconde un segreto.

Un pomeriggio Hazel trova, in palestra, il cadavere della professoressa Bell, l’insegnante di scienze. Hazel e Daisy, novelli Sherlock Homes e Watson, incominciano ad indagare e con meticolosità e costanza individuano i principali sospettati e scoprono gli eventuali moventi ed alibi, il tutto prima che intervenga la polizia. Come ogni giallo che si rispetti l’evidenza spesso inganna e in Omicidi per signorine ci sono molti colpi di scena e un finale del tutto inaspettato.

Un libro leggero e garbato, un po’ di altri tempi, che ricorda lo stile di Agata Christie e di Arthur Conan Doyle, la cui lettura consiglio a signorine e ragazzi dai 10 anni in su ma anche agli adulti che saranno conquistati da questa vivace e coinvolgente vicenda.

Il racconto è il primo di una serie di gialli, dello stesso autore, che ha avuto buon successo all’estero e della quale Mondadori ha pubblicato quattro libri.

Antonella Dal Grande

[Robin Stevens, Omicidi per signorine (trad. di Manuela Salvi), Mondadori, 2016]


Antonella Dal Grande, Laureata in Scienze Politiche all'Università la Sapienza di Roma, attualmente lavora presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Collabora da anni con le biblioteche, in particolare con la Biblioteca Bonetta di Pavia, nell'organizzazione di eventi per la promozione del libro e la lettura.

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